p 204 .

Paragrafo  4  .  Il bipolarismo resiste all'emergere di  nuove  realt

politiche internazionali.

     
Sullo  scenario  mondiale erano nel frattempo  emersi  nuovi  soggetti
politici  -  la  Cina, la comunit economica europea  e  i  paesi  non
allineati  -  che  non riuscirono a rimuovere il  bipolarismo,  ma  lo
resero  un  po'  meno rigido e conferirono una maggiore  articolazione
alle relazioni internazionali.
     
     p 205 .
     
     L'affermazione della Cina quale soggetto politico  autonomo  ebbe
origine  con il suo distacco dall'Unione Sovietica. I primi  contrasti
tra  i due paesi erano iniziati alla fine degli anni Cinquanta, quando
il  partito  comunista cinese non aveva condiviso la destalinizzazione
avviata  da quello sovietico ed aveva espresso riserve anche sull'idea
della  "coesistenza pacifica". Ulteriore motivo di attrito  furono  le
critiche mosse dall'URSS alla politica economica cinese (il cosiddetto
"grande    balzo    in   avanti",   finalizzato   al    raggiungimento
dell'autosufficienza  attraverso  un  gigantesco  sforzo  produttivo),
seguite  dal  ritiro dei tecnici sovietici dalla Cina. Il  progressivo
approfondimento delle divergenze port alla rottura nella  met  degli
anni Sessanta, aggravata da controversie sui confini, dalle quali  nel
1969  scaturirono  scontri  armati lungo il  fiume  Ussuri,  linea  di
frontiera  tra la Siberia e la Manciuria. Di notevole valore  politico
fu  quindi  l'avvicinamento  tra Cina  e  Stati  Uniti,  promosso  dal
segretario  di stato americano Henry Kissinger e sancito dalla  visita
del  presidente  Richard Nixon a Pechino nel febbraio  del  1972:  gli
Stati  Uniti  rafforzarono  cos la propria  posizione  nei  confronti
dell'Unione   Sovietica,   mentre  la  Cina   usciva   dall'isolamento
diplomatico in cui era rimasta dalla fine della guerra.
     L'idea   di  un'unificazione  economico-politica  tra   i   paesi
dell'Europa occidentale, risalente al primo dopoguerra, aveva  trovato
una prima concreta applicazione nel 1951 con la nascita della comunit
europea  del  carbone  e  dell'acciaio (CECA),  istituita  da  Belgio,
Francia,  Germania federale, Italia, Lussemburgo e  Paesi  Bassi,  per
realizzare un mercato comune in settori considerati essenziali per  la
sviluppo industriale. Si erano quindi avviati negoziati per promuovere
l'unificazione  politica; il sostanziale fallimento di  questi  ultimi
fece  s che le iniziative diplomatiche si concentrassero sui progetti
di  integrazione economica. Si giunse cos, nel marzo del  1957,  alla
firma  del trattato di Roma, con il quale gli stessi stati della  CECA
dettero  vita alla comunit economica europea (CEE), finalizzata  alla
libera  circolazione  dei capitali, delle merci  e  dei  lavoratori  e
all'elaborazione di politiche comuni in campo commerciale, agricolo  e
sociale.  Nel  1973  entrarono a far parte della comunit  anche  Gran
Bretagna,  Irlanda  e  Danimarca,  e,  nel  1977,  la  Grecia.  Mentre
l'integrazione  economica progrediva, seppure con qualche  difficolt,
pi  problematica risultava e risulter quella politica, a  causa  del
prevalere degli interessi particolari su quelli generali.
     Nel  corso  degli anni Cinquanta alcuni paesi ex coloniali  e  in
via   di   sviluppo  cercarono  di  liberarsi  dalle   condizioni   di
subalternit  cui li relegava la divisione del mondo in  due  blocchi,
rispondente agli interessi economici e politici degli Stati Uniti, dei
paesi  occidentali  e dell'Unione Sovietica. Una prima  iniziativa  fu
assunta  da 29 stati asiatici ed africani riuniti nella conferenza  di
Bandung,  in  Indonesia, nell'aprile del 1955, che condann  tutte  le
forme  di  oppressione  coloniale e la  volont  egemonica  delle  due
superpotenze e si concluse con una dichiarazione a sostegno della pace
e  della  cooperazione  tra  i  popoli. La  dichiarazione  di  Bandung
rappresent  la base del movimento dei paesi non allineati,  che  ebbe
come  principali promotori il primo ministro indiano Jawaharlal Prasad
Nehru,  il  presidente egiziano Gamal Abdel Nasser e quello  iugoslavo
Tito.  La  prima  conferenza ufficiale dei non allineati  si  tenne  a
Belgrado  nel 1961; ad essa parteciparono 25 stati, sulla base  di  un
programma  il cui scopo era quello di promuovere lo sviluppo economico
e sociale
     
     p 206 .
     
     dei   paesi  aderenti  e  la  democratizzazione  delle  relazioni
internazionali, attraverso il disarmo e il superamento della divisione
in  due  blocchi.  Il  movimento si estese  progressivamente,  fino  a
comprendere    75   paesi   nel   1973   (attualmente    sono    108);
contemporaneamente per emersero divisioni e contrasti, che negli anni
Settanta e Ottanta determinarono anche conflitti tra gli stessi  stati
membri; molti di questi, per di pi, non riuscirono a liberarsi  dalla
dipendenza dalle potenze occidentali. Il movimento pertanto finir per
allontanarsi  dai  propositi originari e non  sar  pi  in  grado  di
esercitare molta influenza sulle relazioni internazionali.
